COME SCEGLIERE IL CARRELLO ELEVATORE IDEALE? CRITERI DI SCELTA PER UN MULETTO

Nel presente articolo analizzeremo come scegliere il carrello elevatore ideale per la nostra tipologia di azienda e per l’applicazione specifica. I criteri di scelta sono molteplici anche se ovviamente i criteri possono essere fatti risalire a 2 gruppi principali:

  • Il prezzo ossia sceglieremo un carrello elevatore nuovo o usato;
  • La destinazione d’utilizzo ossia quali caratteristiche tecniche dovrà avere il nostro carrello elevatore.

Il primo criterio di scelta comunque è la tipologia di carrello elevatore che intendiamo acquistare. Ciò dipende in larga parte dalle disposizioni di legge (ossia gli Accordi Stato Regioni sulla formazione per l’utilizzo delle attrezzature del 22 febbraio 2012) per definire di quale formazione avranno bisogno i nostri operatori per utilizzare il carrello elevatore che dovremo acquistare. Rimandiamo alla pagina specifica riguardante la formazione per chiarire gli obblighi formativi previsti per l’utilizzo dei carrelli elevatori. A fini della nostra scelta, richiamiamo in questa sede solo le 3 categorie di carrelli previsti dalla legge italiana:

  1. Il carrello elevatore semovente industriale, più comunemente noto come “muletto”;
  2. Il carrello elevatore a braccio telescopico, anche noto come “Merlo” o “Manitou”;
  3. Il carrello elevatore a braccio telescopico e rotativo, definito spesso anche “Roto”.

 

 

SCEGLIERE UN CARRELLO NUOVO O USATO

L’aspetto sicuramente più facile da identificare per la scelta del nostro carrello elevatore è il prezzo che siamo disposti a pagare per il Nostro nuovo Muletto. Tale parametro mi permette di identificare se debba rivolgermi al mercato

  • Del nuovo
  • Dell’usato o
  • Delle aste fallimentari.

Sicuramente i prezzi migliori per un carrello elevatore si spuntano sulle aste fallimentari, in particolare negli ultimi in cui è aumentato il numero di mezzi disponibili, anche se sussistono alcune controindicazioni:

  • Di natura scaramantica, molte volte non si vuole comperare un carrello elevatore proveniente da una ditta fallita “convinti che porti male” …. Cominciamo a superare questi luoghi comuni legati a superstizioni, la nostra deve essere una scelta razionale e come criterio di scelta “la jella” non rientra tra quelli razionali per la scelta di un carrello elevatore;
  • Uno dei limiti principali dei carrelli elevatori, in particolare elettrici, proveniente dalle aste fallimentari è il lungo fermo macchina a cui sono stati sottoposti con tutti gli inconvenienti del caso:
    • pacco batteria esausto, mancanza di documentazione di conformità della macchina, spesso viene messo all’asta il carrello ma non è incluso o non è presente il relativo caricabatterie …. Tutte informazioni che dovremo reperire prima di decidere se acquistare il muletto in questione;
  • La mancanza di documenti inerenti le verifiche e manutenzioni del carrello elevatore:
    • di solito se il carrello è a norma o no si riesce a capirlo anche semplicemente dalle targhette posizionate sullo stesso, ma un registro delle manutenzioni e delle verifiche (a maggiore ragione per i carrelli telescopici e rotativi per i quali è obbligatoria la verifica da parte dell’ASL o di un organismo notificato) mi permette di conoscere la sua storia e le problematiche che eventualmente mi potrebbe generare.

Sicuramente rivolgersi a una rivendita di usato mi offre maggiore garanzie sulle caratteristiche del mio carrello elevatore ossia

  • fin da subito il rivenditore è in grado di chiarirmi se include per il carrello elevatore elettrico la postazione di ricarica;
  • di sicuro la macchina mi darà meno problematiche derivanti dal fermo macchina, in primis perché sicuramente un eventuale rivenditore fa girare (ossia ha un ricambio del parco carrelli in vendita) più alto di una casa di aste e poi anche perché di sicuro avrà provveduto a ripristinare eventuali difetti o malfunzionamenti del muletto in questione;
  • prediligiamo carrelli elevatori che derivino da noleggi, di solito i noleggiatori tengono e verificano il proprio parco carrelli con notevoli frequenze e molto più facilmente risulteranno essere presenti documenti che ci “raccontino” la storia del nostro muletto candidato;

d’altro canto uno dei limiti di un muletto usato comperato da un rivenditore sarà sicuramente un prezzo più alto rispetto a quello che avremmo potuto spuntare ad un’asta fallimentare e se il nostro criterio di scelta principale è la minimizzazione dei costi indubbiamente l’asta rimane la nostra strada maestra.
Se invece il prezzo non è un problema particolare, se vogliamo un mezzo nuovo fiammante, che mi dia garanzia di un funzionamento costante senza particolari grattacapi, la nostra via sarà sicuramente quella dell’acquisto di un carrello elevatore nuovo. E qui possiamo saltare tutti i criteri di scelta che abbiamo appena analizzato e dedicarci al nostro principale obiettivo che è COME SCEGLIERE IL NOSTRO CARRELLO ELEVATORE NUOVO.

COME SCEGLIERE IL NOSTRO CARRELLO ELEVATORE NUOVO? CRITERI DI SCELTA!

Bando alle ciance, vediamo subito una serie di domande che dovremo porci per scegliere il nostro carrello elevatore ideale:

  • l’area di lavoro per la quale stiamo scegliendo il carrello elevatore sarà all’interno o all’esterno?
    • Indubbiamente per ambienti chiusi potrebbero porsi delle limitazioni per l’utilizzo di carrelli elevatori diesel o comunque endotermici, in particolare per chi lavora nel settore alimentare; NON è esplicitamente vietato dalle legge italiana l’utilizzo dei carrello elevatori diesel al chiuso ma presenta alcune controindicazioni (fatto salvo che qualora dovessimo muovere carichi superiori ai 100 quintali diventa l’unica opzione percorribile, anche se personalmente considero poco vantaggioso fare ricorso a carrelli elettrici per carichi che superano i 50 quintali); ATTENZIONE nel caso in cui dovessimo installare una postazione di ricarica dei carrelli elevatori al chiuso che potremmo trovarci a sostenere degli extra costi perché nella postazione di ricarica dei carrelli elevatori si potrebbe generare una atmosfera esplosiva e ciò ci comporta la necessità di effettuare una valutazione ATEX (atmosfere esplosive) con l’applicazione di successive ed eventuali misure protettive (quali ad esempio cappe di aspirazione o simili);
  • abbiamo grandi esigenze di stoccaggio merci? Ossia intendiamo massimizzare l’utilizzo degli spazi in un magazzino al chiuso?
    • In questo caso, escludendo a priori la scelta di un magazzino automatizzato idoneo per rapidissime movimentazioni ma dai costi molto alti, la nostra scelta ricade sicuramente su un carrello elevatore ma in particolare sceglieremo la tipologia dei cosiddetti carrelli elevatori retrattili che ci permettono di avere spazi di svolta molto ridotti (unico inconveniente: i tempi di addestramento per personale che non li conosce possono essere molto maggiori in quanto hanno delle svolte controintuitive e in fase di addestramento sottopongono a rischi di incidente maggiori);
  • A quale altezza dovremo andare a stoccare le merci?
    • Il criterio di scelta del carrello elevatore diventa l’altezza da terra del pianale dell’ultimo livello delle nostre scaffalature, di solito questo parametro viene confrontato con il valore indicato sulla targa del carrello indicante le quote e i limiti di elevazione oltre che sul libretto del carrello elevatore stesso;
  • Quali sono le caratteristiche dei nostri carichi?
    • Il criterio in questione serve per andare a confrontare le caratteristiche di portata del nostro carrello elevatore con la targhetta di portata o l’eventuale grafico di portata del carrello elevatore; generalmente la maggior parte dei carrelli elevatori elettrici garantiscono la massima portata con il baricentro (ossia il punto nel quale possiamo considerare concentrato il carico del nostro carrello) a circa 50 cm dalla battuta; ovviamente dovremo essere a conoscenza del carico massimo che andremo a sollevare in modo tale da avere come criterio di scelta il parametro più comune e importante che è la portata;
  • Quali accessori sono disponibili? Sono necessari alle nostre attività?
    • Potremmo avere bisogno di un ribaltatore per svuotare cassoni in container o per gestire i rifiuti da smaltire; magari ci potrebbe servire una pinza per movimentare fusti.
  • È un carrello elevatore omologato per l’utilizzo delle cesta per sollevare persone?
    • In alcuni capannoni il carrello elevatore viene utilizzato per effettuare piccole manutenzioni in quota (ad esempio sostituzioni di tubi neon o simili) e così sarebbe interessante sapere fin da subito se per il nostro carrello è fornita la possibilità di utilizzare ceste omologate per il sollevamento delle persone; ciò ci permetterà di evitare di utilizzare pallet o altri dispositivi assimilabili per il sollevamento in quota di colleghi; generalmente i carrelli elevatori telescopici e rotativi includono la funzione di aggancio di una cesta porta persone;
  • Last but not the least (come scrivono gli inglesi) …. Ma dobbiamo proprio andare a comperare il carrello elevatore?
    • Siamo veramente sicuri che non si possa fare ricorso al noleggio del carrello elevatore? Indubbiamente se il nostro utilizzo del carrello elevatore è quotidiano (anche per pochi minuti) saremo tentati di rivolgerci all’acquisto ma si può sempre considerare come opzione il noleggio a lungo termine sgravandoci da una serie di costi non prevedibili come le manutenzioni (occhio a non confondere con le eventuali verifiche previste per i carrelli elevatori per cui vi rimandiamo all’apposita sezione); se l’utilizzo è invece intensivo ma sporadico (ad esempio scarico di camion una volta alla settimana), non sarebbe più economico nel lungo termine andare a noleggiare il carrello elevatore invece di acquistarlo? Ce lo facciamo consegnare quando ci serve e se cambia la dimensione del carico da movimentare possiamo sempre noleggiare un carrello più o meno performante per quanto riguarda la capacità di sollevamento.